|
|
October 01
Ebbene sì!!!!! Dopo quasi un anno, rieccomi a scrivere!!!!
Ancora una volta, ahimè, parlo di politica... o affini, e mi trovo a postare un articolo apparso su Repubblica.it (se non lo sapete ve lo dico io, è un giornale di sinistra...).
Lo so, l'articolo è un po' lungo, ma mi ha fatto un po' ribollire il sangue perchè mi tocca sul vivo (calcio e politica), comunque una persona interessata lo legge in 30 - 40 secondi al massimo: si parla di calciatori e di fede politica (ovviamente di destra, sennò cosa ci sarebbe da criticare??) e delle vere o presunte "gaffes" dovute a esternazioni politiche.
A parte il fatto che ognuno è libero di pensarla come crede e di esternare il suo pensiero come, quando, dove e con chi vuole, si continua a parlare di estremismo solo in una direzione.... qualcuno poi mi dovrà spiegarne il motivo!!!
Io ne avrei di commenti da fare.... ma li vorrei lasciare a voi.... non voglio passare da fascista... non voglio fare l'ipocrita (tanto è inutile, non mi riesce!) ma quando il buon Abbiati dice di condividere valori del fascismo come "patria, religione e ordine" e di non (ripeto: "non") condividerne altri come "le leggi razziali, l'alleanza con Hitler e l'entrata in guerra" bè... non vedo dove sia il problema...
Poi: ma se Buffon volesse per cazzi suoi avere la maglia numero 88?? E la scritta "boia chi molla" sulla sua maglietta non avete forse pensato che quell'anno il Parma si doveva salvare?? E dov'è il problema a schierarsi davanti a uno striscione al Circo Massimo con scritto "fieri di essere italiani" dopo aver vinto un Mondiale????? Viene strumentalizzato veramente di tutto...
Aggiungo e poi finisco: probabilmente chi ha scritto l'articolo non ha mai giocato a calcio.... Gli insulti al povero Balotelli sono all'ordine del giorno in un campo da calcio.... certo, a sfondo razziale sono da testa di cazzo, sono il primo a dirlo.. ma credete che lui non abbia mai dato di figliol di t.. a nessuno? In campo purtroppo succede di tutto... ve lo dice uno che è uscito dal campo con gli sputi ancora freschi sulla schiena....
Leggete e ragionate con la vostra testa, io l'ho già fatto.
Dall'outing di Abbiati alle gaffe (molte) di Buffon. Poi i casi in giallorosso e i giovani portieri E Balotelli racconta: "In alcuni campi non ero marcato, ma solo insultato"
Quel fascino per la camicia nera che cresce nel mondo del calcio
di CORRADO ZUNINO
L'outing di Christian Abbiati, portiere del Milan fascista nel privato e ora anche in pubblico, ha allargato praterie di potenziali rivelazioni nel mondo del calcio italiano, da sempre silenziosamente a destra. Quelle parole rimbalzate in tutta Europa - "del fascismo condivido ideali come la patria, i valori della religione cattolica e la capacità di assicurare l'ordine" - sono sottoscritte, oggi, da una crescente platea di calciatori e dirigenti italiani. La forza delle frasi rivelatrici di un portiere che è abituale frequentatore dei leader di Cuore nero, succursale dell'estremismo nero milanese e luogo di riferimento per gli ultrà dell'Inter, più che nell'indicare il solito revisionismo pret a' porter italiano che vuole un fascismo buono prima del '38 ("rifiuto le leggi razziali, l'alleanza con Hitler e l'ingresso in guerra", ha detto Abbiati) segnala come anche i calciatori, notoriamente pavidi nelle dichiarazioni, oggi comprendono che queste "verità" si possono finalmente dire: il vento del 2008 non le rende più pericolose per le loro carriere. Sono diversi i campioni italiani che indossano numeri sinistri e sventolano effigi del Ventennio per poi giustificarsi: "Non lo sapevo". Il portiere Gianluigi Buffon, figlio di famiglia cattolica e impegnata, è stato sorpreso in quattro atti scabrosi. La maglia con il numero 88 che rimandava al funesto "Heil Hitler" segnalata dalla comunità ebraica romana, poi la canottiera vergata di suo pugno con il "Boia chi molla". Nel 2006, durante le feste al Circo Massimo per la vittoria del mondiale, si schierò - mani larghe su una balaustra - davanti allo striscione "Fieri di essere italiani", croce celtica in basso a destra. E i suoi tifosi, gli Arditi della Juventus, un mese fa a Bratislava gli hanno ritmato "Camerata Buffon" ottenendo dal portiere un naturale saluto. Quattro indizi, a questo punto, somigliano a una prova.
E' da annoverare tra i fascisti per caso il Fabio Cannavaro capitano della nazionale che a Madrid sventolò un tricolore con un fascio littorio al centro: "Non sono un nostalgico, ma non sono di sinistra", giura adesso. Nel 1997, però, pubblicizzò in radio le prime colonie estive Evita Peron, campi per adolescenti gestiti dalla destra radicale. Il suo procuratore, Gaetano Fedele, assicura: "Un calciatore può essere strumentalizzato inconsapevolmente". Nella capitale si sta consumando un pericoloso contagio tra la curva della Roma, egemonizzata dalla destra neofascista, e i giovani calciatori romani. Daniele De Rossi, capitan futuro destinato a sostituire Totti, è un simpatizzante di Forza Nuova. E l'altro romanista da nazionale, Alberto Aquilani, colleziona busti del duce - li regala uno zio - mostrando opinioni chiare sugli immigrati in Italia: "Sono solo un problema". Molti portieri la pensano come Abbiati, poi. L'ex Stefano Tacconi fu coordinatore per la Lombardia del Nuovo Msi-Destra nazionale ed è stato condannato per aver usato tesserini contraffatti giratigli dal faccendiere nero Riccardo Sindoca. Matteo Sereni, figlio della destrissima scuola Lazio, oggi che è portiere del Torino continua a dormire con il busto di Mussolini sulla testiera del letto. Il problema è che i calciatori navigano dentro un mare di ipocrisia che consente di tenere "Faccetta nera" nella suoneria del cellulare senza provare sensi di colpa. Questione di maestri. L'ex allenatore della Lazio Papadopulo non si è mai preoccupato delle svastiche in curva "perché in campo non vedo oltre la traversa". Spiega Gianluca Falsini, difensore oggi al Padova: "Giocatori di sinistra ce ne sono pochi e la nostalgia per il Ventennio ti viene per colpa dei politici contemporanei". Già. Nel campionato 2007-2008 in campo sono raddoppiati gli episodi di razzismo: sono stati sei. Mario Balotelli, stella emergente dell'Inter, italiano di origini ghanesi, così racconta l'ultima partita contro la Primavera dell'Ascoli: "Dall'inizio alla fine mi hanno detto: "Non esistono neri italiani". Era lo slogan dei fascisti, volevo uscire dal campo". October 26 IMBAVAGLIAMO INTERNET?
Il leggendario sottosegretario Ricardo Franco Levi (leggendario perchè come lui non c'è nessuno) ne ha fatta un'altra delle sue. Dopo avere presentato un orripilante disegno di legge che, se approvato, imbavaglierebbe internet e azzererebbe il 90% dei blog (il calcolo è approssimativo per difetto), il braccio destro di Prodi non sa più come fare per sottrarsi al sacrosanto e pubblico ludibrio. Così, tomo tomo cacchio cacchio, ha modificato l'articolo 7 del provvedimento già tristemente noto come Levi-Prodi.
Il testo originario impone la registrazione dei blog e dei siti, con l'obbligo di avere un direttore responsabile iscritto all'Ordine dei Giornalisti. Levi ha firmato un comma che ingenera nuova confusione: "Sono esclusi dall'obbligo di iscrizione i soggetti che accedono a internet o operano su internet in forme e con prodotti come i siti personali o ad uso collettivo che non costituiscono un'organizzazione imprenditoriale del lavoro".
A parte l'uso offensivo dell'italiano, che cosa significa "organizzazione imprenditoriale del lavoro"? Cos'è, è vietato aprire un sito o un blog e autofinanziarlo con la pubblicità? Ma in che razza di mondo vive Levi? Ma come gli vengono in mente certe cose? Ma come fa ad ignorare la realtà della Rete? Ma la pianta o no con questi discorsi che mirano solo ad eliminare, a controllare, a zittire le fonti di informazioni che sono libere e per questo così pericolose per il Palazzo? Forse, nonostante i suoi "soli" 58 anni, Levi vuol dare ragione al Times, secondo il quale è in corso l'assalto geriatrico ai bloggers italiani in una nazione di legislatori ottuagenari eletti da settantenni, cioè i pensionati. L'unica cosa che può fare il sottosegretario con delega all'editoria, è ritirare il progetto liberticida che rivaluta la censura cinese. Prima lo fa e meglio è.
di Xavier Jacobelli
fonte: lanazione.it August 21 E se io vado a casa loro a fare una cosa del genere???
Non sopporta la statua della Madonna Immigrato musulmano mura l'edicola
Per l'uomo l'immagine sacra, che si trova davanti alla sua abitazione, era un'offesa alla sua coscienza religiosa. L'episodio è accaduto in un paesino in provincia di Lecco, il sindaco: "Iniziativa arbitraria e incivile"
Milano, 21 agosto 2007 - Non la sopportava proprio quella statua della Madonna davanti alla sua abitazione, perchè offendeva la sua coscienza religiosa. Per questo, con cemento, mattoni e cazzuola, l'ha murata sperando di porre fine una volta per tutte a quell'affronto.
È quando accaduto nella corte della vecchia Cascina Rimoldo a Valaperta di Casatenovo, un paesotto della provincia di Lecco quasi al confine con quella di Milano. Protagonista del gesto, reso noto dal quotidiano telematico 'Merateonline', un extracomunitario musulmano giunto da poco e sistematosi in quella cascina con alcuni suoi connazionali. Da subito aveva manifestato la sua intolleranza verso quella statua con le braccia aperte come ad accogliere i suoi figli. Solo il pronto intervento di due donne ha impedito che il simulacro della Vergine venisse murato definitivamente, mentre nulla hanno potuto per salvare da questo infame destino i due angioletti che vegliavano accanto.
È alla metà dell'Ottocento che si può far risalire la nicchia, una fra le più antiche, dove era custodita la Vergine. Un piccolo tabernacolo di proprietà dell'intera corte, trattato con grande devozione e rispetto, anche dai non credenti.
L'uomo dapprima aveva cominciato a manifestare la sua contrarietà solo con male parole rivolte alla statua per poi passare alle vie di fatto. Quando è stato sorpreso dalle due fedeli che gli hanno chiesto conto del suo agire, l'uomo ha risposto stizzito che lui non credeva per nulla a quella statua, che non aveva alcun valore e che non voleva più incrociare il suo sguardo ogni volta che faceva il suo ingresso in casa. Solo l'insistenza di una delle due anziane ha permesso che restituisse almeno la Madonna, togliendola dalla 'tomba' nella quale la stava murando.
Sul gesto dell'extracomunitario musulmano è intervenuto il sindaco di Casatenovo, Antonio Colombo, con una nota i cui precisa che "siamo di fronte ad un'iniziativa individuale arbitraria ed incivile". "Tuttavia - ha aggiunto Colombo - questo gesto inqualificabile ed intollerante non deve pregiudicare gli sforzi che tutti dobbiamo compiere per una convivenza veramente civile, fondata sul rispetto reciproco delle idee, delle tradizioni e delle convinzioni religiose di ciascuno".
Lo stesso primo cittadino ha disposto un sopralluogo da parte della Vigilanza urbana e del Settore Urbanistica per accertare i fatti e le responsabilità, prevendendo che "in relazione agli elementi di cui disponiamo, è presumibile che si giunga immediatamente all'emissione di un'Ordinanza di ripristino dell'edicola votiva di Cascina Rimoldo". May 12 Ho messo su youtube il video del lancio del bouquet al matrimonio di Elisabetta... guardate un po' chi l'ha preso...
March 11 Chi sono i martirti di Cernaieto?
Era il 23 aprile del 1945, i 24 militi della Guardia Nazionale Repubblicana del presidio di Montecchio (Reggio Emilia), dopo due giorni di battaglia, si fidarono delle parole di don Ennio Caraffi, anche lui ingannato, che portava loro il messaggio dei partigiani: "la resa a patto di aver salva la vita e la condizione di non subire maltrattamenti e percosse". Verso le nove del mattino uscirono da ‘Cà Bedogni’ crivellata di colpi, all’interno dell’abitazione giacevano due ragazzi feriti (gli unici che si sarebbero salvati), due legionari morti, e nello scantinato il cadavere del partigiano Landini, per il quale già da tempo è stata eretta una lapide a ricordo. Il vicecomandante dei partigiani, nonostante la parola data nella trattativa di resa, ordinò che tutti i militi venissero fucilati seduta stante. L’ordine però non venne eseguito per l’intervento di un superiore ed i legionari vennero avviati verso la collina, dalla quale non fecero più ritorno. In collina vi fu un processo sommario dell’ufficio mobile della polizia partigiana e i soldati vennero riconosciuti prigionieri di guerra, in spregio alla convenzione di Ginevra vennero poi massacrati, anche se nel contempo la guerra era terminata. Tra gli uccisi, una donna ed alcuni ragazzini di 16 e 17 anni.
Posto senza commentare.
CERNAIETO
Divelta di nuovo la croce Minacce ai "fascisti infami"
E' la sesta volta nell'arco di sei mesi che la croce in ricordo delle 21 persone uccise nel dopoguerra viene abbattuta. Stavolta trovato anche un foglio di minacce che inneggia alla resistenza armataReggio Emilia, 10 marzo 2007 - "Fascisti revisionisti infami non attentate la memoria partigiana o sarà peggio per voi. W la guerra popolare di liberazione! Viva la resistenza armata! (Nuova Brigata Garibaldi)".
Questo il testo della lettera redatta al computer e protetta da una busta di plastica trovata di fianco alla croce in ricordo delle 21 persone uccise nel dopoguerra.
"La croce di Cernaieto divelta e sbattuta a terra con disprezzo e odio per la sesta volta nell'arco di sei mesi", e a fianco il foglio firmato 'Nuova Brigata Garibaldi'. A sottolinearlo il consigliere regionale Fabio Filippi di Forza Italia (nella foto), ricordando che "sei mesi fa nel bosco di Cernaieto, una località nascosta tra Canossa e Casina (Reggio Emilia), un centinaio di persone si sono ritrovate per la prima volta a commemorare i Caduti di Cernaieto".
C'era "anche una donna - sottolinea Filippi - due ragazzini di 16 anni, ed un ragazzo di diciassette anni che si trovava assieme a suo papà". In questi sei mesi, prosegue Filippi, la croce di Cernaieto è stata abbattuta più volte e nella mattinata di oggi, la sesta volta, è stato trovato anche il foglio con le minacce.
L'esponente di Forza Italia fa notare che "la sesta croce, piantata solo una settimana fa, era robusta e costituita con traversine di rovere per resistere alle intemperie e ai vandalismi. Per tagliarla non basta una sega a mano, è necessaria una motosega e data la grande durezza del legno solitamente la catena della motosega si spezza e così - afferma - è successo ieri notte a Cernaieto".
Ora si aspetta che "in primis l'Anpi e i rappresentanti delle istituzioni, i presidenti della Provincia e della Comunità montana, i sindaci di Canossa e Casina, condannino lo spregevole episodio".
February 13 Finalmente ecco le foto della manifestazione a Roma... nn sono un granchè ma quella macchina fotografica proprio nn mi riesce usarla! February 08 Ieri sera, attorno ad un tavolo colmo di fiches (si legge "fish"), un amico ha pronunciato la frase "Compagno, ma nn scrivi più nulla sul blog?"...
Cavolo, aveva ragione...
E così, dopo quasi due mesi di assenza, rieccomi qua. Ne sono successe di cose nel frattempo: la manifestazione del 2 dicembre a Roma (forse posterò anche le foto, ora si guarda), la strage di Erba (l'ho sempre detto io che è meglio l'erba del vicino che il vicino di Erba...), l'ultimo dell'anno a Montecatini, il ritorno dall'ultimo dell'anno a Montecatini (paura!!!), la cena al ristorante greco con la Gio', il mio primo voto sul libretto (23), la serata con Dani in S. Croce, il casino di Catania, Filippo che muore, il campionato sospeso, le partite a porte chiuse, le brutte figure della sinistra (una più o una meno tanto ormai che differenza fa), il Berlusca che per stare in pari dice che i finocchi stanno tutti a sinistra (che ganzo ah ah!!), il decreto Pisanu che prima non c'era e ora c'è e più forte di prima (mah!...).... e tante altre che ora probabilmente mi sfuggono.
Sono tornato!!! November 14 Guarda guarda cosa ho trovato sulla macchina digitale iei!!!!! Bello il mio amore!!!! November 03
|
Per coprire la fuga di 60 miliziani di Hamas è stato chiesto ad alcune donne di fare da scudo umano davanti ad una moschea contro l'esercito israeliano.
|
|
 MO: Beit Hanun; donne come scudi umani, miliziani fuggono
|
|
|
| GAZA - Due donne palestinesi giunte con altre decine all'appello di Hamas davanti alla moschea di Beit Hanun, nel nord della Striscia di Gaza, per servire da scudi umani e favorire la fuga di circa 60 miliziani circondati dai soldati israeliani, sono state uccise oggi quando i militari hanno aperto il fuoco. Lo hanno confermato questo pomeriggio fonti della sicurezza palestinese. Negli incidenti attorno alla moschea di Beit Hanun sono stati uccisi anche due giovani palestinesi.
Diverse decine di donne si sono riunite in mattinata davanti alla moschea rispondendo agli appelli lanciati da Hamas sulle radio locali. Le donne, la maggior parte velate, sono riuscite a penetrare nonostante il dispositivo militare israeliano nella moschea, dove si trovavano asserragliati circa 60 miliziani palestinesi, e a consentirne la fuga nella confusione.
I soldati hanno aperto il fuoco in direzione dei manifestanti. Due donne sono state uccise. Alcuni miliziani, stando a diversi testimoni, sono riusciti a fuggire travestiti da donna. Una fonte di Hamas ha affermato che l'operazione volta ad assicurare la fuga dei miliziani rinchiusi nella moschea era stata organizzata dal braccio armato del movimento integralista, le brigate Ezzedin al-Qassam. "È stata - ha detto la fonte - un'operazione di sicurezza complessa". fonte: ticinonline
| | October 30
Ma mandatelo in pensione 'sto vecchio...!!!
CALCIO
IL PRESIDENTE FIFA CHIEDE SCUSA ALL’AUSTRALIA PER IL RIGORE DATO AGLI AZZURRI: «MERITAVATE DI VINCERE»
Blatter: l’Italia ha rubato il Mondiale
Riva: come si permette, forse è a caccia di voti per essere rieletto30/10/2006
di Marco Ansaldo
|
Il rigore di Totti con cui l’Italia batté l’Australia agli ultimi Mondiali di calcio era una bufala, quindi non spettava agli azzurri ma agli australiani andare avanti nel torneo. Dimenticate i caroselli, riconsegnate le bandiere, annullate le onorificenze. Con quattro mesi di ritardo Joseph Blatter, il presidente della Fifa, l’organismo che dirige il calcio mondiale, ha spiegato come il successo che portò gli italiani a esultare nelle piazze fu procurato dall’errore dell’arbitro spagnolo Medina Cantalejo, che abboccò alla caduta in area di Grosso e fischiò il rigore all’ultimo secondo, prima che cominciassero i tempi supplementari. Insomma abbiamo rubato. Anche lì. E senza neppure una telefonata di Moggi. I soliti italiani: non è la prima volta che Blatter lo pensa e neppure che lo fa capire, anche se in questo caso l’ex colonnello della riserva svizzera ha avuto una ragione per uscire allo scoperto. E’ in viaggio, a caccia di voti elettorali, e queste cose le ha raccontate agli australiani.
«Gli arbitri non erano al meglio - ha dichiarato Blatter parlando di quanto i simulatori attentino alla lealtà nel calcio -, sono d’accordo con i tifosi australiani e mi devo scusare con loro. Quel rigore è stato uno sbaglio. L’Australia avrebbe dovuto logicamente passare ai quarti di finale al posto dell’Italia perché andando ai supplementari voi avreste giocato mezz’ora con un uomo in più». Materazzi, infatti, era stato espulso all’inizio del secondo tempo, gli azzurri avevano dovuto reggere in dieci contro undici e la fatica si faceva sentire. Così la pensa Blatter. Agli sgoccioli dei minuti di recupero, invece, Grosso era entrato in area dalla sinistra, aveva superato Bresciano ed aveva incespicato nel corpo di Neill, entrato in scivolata per ribattergli il pallone: l’australiano era a terra, l’italiano gli sbatteva addosso. Ostruzione? Medina Cantalejo decise per il sì.
Ora il presidente della Fifa sostiene che si fece ingannare. E’ l’ultimo capitolo di una delegittimazione che dura dal 9 luglio quando gli azzurri vinsero il Mondiale. Blatter quella sera non scese in campo a premiare i vincitori. «Italia e Francia sono squadre europee e mi sembrò carino lasciare l’onore al presidente della Uefa», si giustificò in un’intervista a La Stampa, il 27 settembre. Puzza di falso. Più del cascatone di Grosso. In quella occasione parlò anche della squalifica di Materazzi per la lite con Zidane: «Ho molto apprezzato il suo comportamento davanti ai giudici, ha confermato le offese senza avventurarsi in puerili smentite». Però la Fifa lo punì con due giornate di squalifica.
Le dichiarazioni agli australiani hanno acuito gli attriti con Federcalcio italiana. Se l’ex ct Azeglio Vicini sostiene con tono cardinalizio che «non c’è assolutamente un atteggiamento anti-italiano», altri sono più duri. Gigi Riva è entrato a gamba tesa, come facevano i difensori quando giocavano contro di lui. «Meritiamo molto più rispetto di quello che Blatter sta dimostrando. Il Mondiale lo abbiamo vinto noi», ha detto l’ex attaccante del Cagliari che in Germania era il team manager della Nazionale. «Tante cose si sommano. Blatter non è venuto alla premiazione dei Mondiali ed è stata la prima volta nella storia del calcio. Senza dimenticare la squalifica a Materazzi che ha fatto ridere il mondo. Quando lo incontrammo a Zurigo ci aveva fatto i complimenti per la vittoria dicendoci che era meritata e che eravamo stati la migliore squadra del torneo». Forse il fatto che Blatter sia svizzero, parli cinque o sei lingue e adori la Spagna è all’origine di questa sua personalissima babele che gli fa dire cose diverse a seconda dell’interlocutore e dell’idioma scelto.
L’uscita di Riva ha però messo in imbarazzo la Federcalcio, di cui oggi è il vicecommissario. Dopo la dichiarazione rilasciata alle agenzie, Riva ha informato il commissario Pancalli ma ormai la rottura era siglata, soprattutto dalla frase: «Blatter si faccia un esame clinico: le parole viaggiano in tutto il mondo e lui come presidente non è certo un buon esempio». Ora vedremo chi fischierà il rigore.
Fonte: lastampa.it
| October 25 Ancora una volta resto senza parole...
ESTERI
INDONESIA, LIBERATI IN ONORE DEL RAMADAN. AD AGOSTO ERA GIÀ STATO RILASCIATO UNO DEGLI ORGANIZZATORI
Bali, indulto ai terroristi che uccisero 200 persone
Protesta l’Australia, che ebbe 88 vittime: «Uno schiaffo»25/10/2006
Carla Reschia
|
«Uno schiaffo in faccia», titola il Courier Mail. È ancora il commento più misurato leggibile su un quotidiano australiano alla decisione del governo indonesiano di rilasciare due militanti islamici in carcere per l'attentato di Bali del 12 ottobre 2002, nonché di ridurre la pena ad altri nove, implicati nella vicenda per aver depredato cadaveri e feriti dopo le esplosioni, o per aver finanziato l’attacco. Perché fu l’Australia a pagare il prezzo più alto dell’ondata di bombe che devastò Kuta beach, luogo-simbolo della vita notturna dell’isola indonesiana: erano suoi cittadini 88 delle 202 vittime. Surfisti, ragazzi, famiglie, un’intera squadra di rugby, ospiti fissi del paradiso tropicale a buon mercato e a poche ore d’aereo da casa. Un ceffone, quindi, e non il primo.
Il 17 agosto 2005 era stato liberato, dopo appena due anni di carcere, Abu Bakar Bashir, secondo le indagini uno degli organizzatori dell’attacco. Altri 17 condannati avevano avuto riduzioni di pena significative. Un’erosione destinata a vanificare le condanne da uno a 16 anni inflitte ai complici nella vicenda. Trentatré in tutto, in gran parte attivisti della Jemaah Islamiyah, emanazione regionale di Al Qaeda. L’indulto, infatti, non è stato il primo e non sarà l’ultimo di cui i terroristi potranno beneficiare: è tradizione dell’Indonesia onorare le ricorrenze nazionali aprendo le galere. Per legge i prigionieri possono beneficiare di uno sconto di pena fino a sei mesi almeno due volte l’anno. Iniziativa lodevole, non fosse che le feste nel Paese sono tante, le carceri affollate e il provvedimento non fa alcuna distinzione fra tipi di reato, ponendo come unico requisito la buona condotta.
Così, dopo il 17 agosto, festa nazionale dell’indipendenza indonesiana, è arrivata la fine del Ramadan. La grande baldoria dell’Aid al-Fitr ha portato in regalo sconti di pena a 50 mila carcerati e la libertà immediata ad altri 2.402. Tra loro Mujarod bin Salim e Sirojul Munir, condannati a cinque anni per aver nascosto due delle menti degli attacchi kamikaze. Di sconto in sconto, la loro pena è stata ridotta della metà. «Sono felice di poter tornare a passare del tempo con la mia famiglia», ha commentato Munir, suscitando la comprensibile rabbia di quelli la cui famiglia non è mai tornata dalle vacanze a Bali. A conti fatti pagheranno solo Imam Samudra, Amrozi bin Nurhasyim e Ali Ghufron, alias Mukhlas, condannati a morte, e altri tre a cui è stato inflitto l’ergastolo, unica pena detentiva che non ha diritto a sconti. Ma non è ancora detto.
L’esecuzione fissata per luglio è slittata di mese in mese, in attesa dell’esito del ricorso alla Corte suprema chiesto dagli avvocati difensori. La sensazione è che al di là delle tradizioni da onorare, il fragile governo indonesiano si trovi in seria difficoltà con la gestione della vicenda sul duplice fronte dell’opinione pubblica interna e di quella internazionale. Secondo un recente sondaggio nel più grande Paese musulmano al mondo, il 9% della popolazione trova leciti attentati come quello messo a segno a Bali, purché servano a «difendere l’Islam» e un ben più consistente 20% approva le idee della Jemaah Islamiyah, anche se non sempre ne condivide i metodi. Sommersa dalla disapprovazione occidentale, Giacarta ha promesso più attenzione in futuro: il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono avrebbe promesso una nuova legislazione che proibisce l'abbuono delle pena per terroristi e trafficanti di droga che non abbiano scontato almeno due terzi della pena. Nell’attesa, gli amanti della notizia curiosa possono dilettarsi sapendo che, insieme ai terroristi di Bali, è tornato libero cittadino un antropofago, tal Sumanto, condannato nel 2003 a cinque anni di reclusione per aver mangiato il cadavere di una donna anziana. Poco prima che venisse inumato, si precisa. Ha invece ottenuto un ulteriore sconto Tommy Suharto, figlio dell'ex dittatore, in carcere per aver ordinato l'omicidio di un giudice.
Fonte: lastampa.it
Come può una religione far fare certe cose?
| October 23 Venticinqueeeeeeeeeeeeee!!!!!!!
Storia delle dottrine politiche. Inizia a piacermi... October 06
Andate a vederlo perchè e troppo bello! October 04 Sicuramente vi ricorderete la canzone di Vasco "Senza parole".
E' così che sono rimasto quando ho letto che fra i beneficiari della nuova legge sull'indulto compare il nome di Luigi Chiatti.
Forse il nome non dirà nulla a molti di voi, e allora chiamiamolo con il suo soprannome: il Mostro di Foligno.
Soprannome brutto, direte voi, ma azzeccato, perchè il Chiatti è stato protagonista nel lontano 1992 dell'omicidio di due bambini di 4 e 13 anni. Ah, dimenticavo: prima di uccidere ha anche abusato di loro.
Va detto che uno sconto di 3 anni su 30 di condanna possono sembrare una piccolissima parte, ma è il fatto stesso che un personaggio come il Chiatti che ne possa beneficiare. Scusatemi, ma proprio non riesco ad accettarlo.
E sono rimasto sgomento quando ho letto un articolo su internet che di seguito riporto per intero.
Uno scontro per Chiatti
Quindi pare che il “mostro di Foligno” ovvero Luigi Chiatti che ha gia scontato 13 anni di carcere per l’assassinio di due bambini di 4 e 13 anni, beneficiando delle leggi sull’indulto, otterrà uno sconto di pena che lo farà uscire dal carcere nel 2023. Questo sconto di 3 anni su 30 pare stia creando una sommossa delle comari alimentata da un opposizione che naturalmente si butta su qualunque cosa gli si dia in pasto. Gasparri e Castelli, per primi, si sono espressi contro lo sconto-Chiatti ma mentre il primo sostenendo che il governo dovrebbe chiedere scusa a tutti dimentica gli altri beneficiari dell’indulto, il secondo almeno provando una “gran pena per le vittime e le loro famiglie” dice qualcosa che anche io sottoscrivo considerando che l’unico disappunto che comprendo è quello dei genitori di chi non c’è più perché vittima di uno squilibrato.
Ora vorrei capire se ci troviamo d’accordo o no su un punto. Il punto è: si può considerare mentalmente sano un individuo che uccide due bambini dopo aver abusato di loro? Lo so. La domanda, nella sua semplicità appare drammatica ma è necessario preambolo per chiarire la mia opinione sui fatti perchè sono indignato non tanto sullo sconto bensì sullo scontro al quale sto assistendo su quest uomo. Luigi Chiatti è un uomo mentalmente disturbato che ha commesso delitti certamente efferati ma che la sua malattia spiega. Luigi Chiatti non ha ucciso per interesse, per vendetta, per passione, per soldi, per ubbidire al boss, per gusto di uccidere. Luigi Chiatti ha ucciso perché sofferente.
I politici e le comari chiacchierano, alzano polvere di fronte ad uno sconto di pena per un povero disgraziato che, comunque, quando uscirà dal carcere sarà soltanto un vecchio senza speranze ma mentre i primi lo fanno con chiaro interesse di voto le seconde, le comari del parrucchiere o del bar sotto casa, lo fanno per pigrizia mentale. Quella stessa pigrizia mentale che gli acceca la mente quando votano per i primi.
Scritto il 04/10/06 alle 09:33 in Attualità | Permalink
La pigrizia mentale di cui parla, ha mandato al governo comunisti che hanno sostenuto l'invasione in Ungheria così come no global, trans (che, francamente, proprio non mi rappresentano), gente che vuol abolire la propretà privata e via discorrendo.
La pigrizia mentale di cui parla è riuscita a far approvare una legge sull'indulto senza calcolarne minimamente le conseguenze, che spesso sono ricadute sulle spalle dei comuni e quindi sulle tasche dei cittadini.
Con quale beneficio? E per chi?
Se qualcuno ha la risposta me lo faccia sapere...
October 02 Venerdì sera riunione presso il circolo di AN di S. Godenzo.
Erano presenti Nicola Nascosti (Commissiario provinciale della federazione di Firenze), Paolo Bulletti (consigliere comunale nonchè responsabile del dipartimento comunità montane), Giovanni Bellosi (Resp. enti locali) più altri consiglieri comunali e semplici militanti.
Fra gli argomenti della discussione l'apertura di alcuni circoli ambientali in zone differenti (Valdarno, Valdisieve, Mugello, Empolese ecc...), nuovi tesseramenti e zone sulle quali intervenire anche in vista di prossimi impegni elettorali a livello di amministrazione locale (vedi Reggello),
Mi ha fatto piacere sapere che in tutto sono stati fatti una ventina di nuovi tesserati ma ancora di più che 12 li ho fatti io personalmente ( !!!), che l'idea del blog (anche se non di questo in particolare) è apprezzata, ma soprattutto che i nuovi tesserati essendo in gran parte giovani valgono praticamente doppio, vista la "necessità di rinnovamento" di cui più di una volta ha parlato Nicola.
Altro passo importante è la distribuzione di "forze" in diverse aree della provincia fiorentina da collocare nelle locali amministrazioni essendo molti comuni totalmente sprovvisti di consiglieri di AN: si passa da Firenzuola passando per Marradi, tornando nelle zone limitrofe al capoluogo per un totale di una decina di comuni.
In queste zone mancano del tutto "amministratori" del nostro partito, fatto non poco importante, che lascia aperte diverse possibilità ai "nuovi giovani" (ma anche ai meno giovani ovviamente) di fare esperienza politica in zone più o meno politicamente accessibili (messaggio subliminale...).
Detto questo, non resta che definire la sede dove porre in maniera definitiva il nostro nuovo circolo ambientale, in una zona che spazia da Londa, passando per Contea, Dicomano, Vicchio e, perchè no, spingendosi fino a Borgo S. Lorenzo, con la chiara intenzione di mantenere un impegno preso, che consiste nel tenere VIVO il circolo essendo fisicamente presenti contando sul numero di iscritti che ci aiuteranno a portare avanti questa iniziativa.
Lascio lo spazio quindi a tutti quanti vogliano contribuire, in qualsiasi maniera, alla realizzazione di questo piccolo progetto che ha grandi obiettivi, puntando sulla visibilità della rete, sulla buona volontà di tutti, sul comune buon senso di contrapporsi in maniera attiva e concreta ad una forza politica, la sinistra, che in queste zone fa il bello ed il cattivo tempo, facendo sentire la nostra voce làddove ci sia la necessità di fare la differenza.
E visto che noi POSSIAMO fare la differenza, la vogliamo cogliere questa opportunità?
|  |
Mi sono iscritto. Ormai è fatta. Venerdì ho pagato e a quel punto dovevo per forza...
Al 12 ottobre prova intermedia sul primo modulo di storia delle dottrine politiche.
Solo sette capitoli da studiare in 10 giorni. Non è facile ma dato che sono superman con in più il dono dell'ubiquità (per chi non sapesse cosa vuol dire http://www.etimo.it/?term=ubiquit%E0) non avrò di certo alcun tipo di problema!!
September 21 Ebbene sì, l'ho fatto.
Manca solo da pagare ma praticamente mi sono iscritto...
SCIENZE POLITICHE
Ma sarò scemo?
Lavorare, università, donna, magari ogni tanto anche uscire con gli amici, poi forse a ottobre a nuoto...
Avete mica qualcuno che faccia qualcosa per me??? September 14 IMMIGRAZIONE: LA RUSSA, PETIZIONE DI AN CONTRO CITTADINANZA RAPIDA
Parte domani da Milano la petizione popolare contro la ‘cittadinanza rapida ’ voluta dal governo Prodi. “In tutta la Lombardia - dichiara Ignazio La Russa presidente dei deputati di Alleanza Nazionale - banchetti e tende nelle piazze raccoglieranno firme dei cittadini che intendono dire no alla proposta di concedere la cittadinanza italiana dopo 5 anni di permanenza in Italia. Aprire indiscriminatamente le porte e legalizzare l’invasione come vuole fare la sinistra con tutta una serie di proposte che vanno dal ricongiungimento facile all’abolizione dei centri di permanenza temporanea, significa – conclude La Russa – negare la doverosa accoglienza agli immigrati regolari che lo meritano”.
Fonte : Ufficio Stampa Gruppo An Camera
Vi sembra giusto che gli immigrati possano far ricongiungere genitori e nonni nel nostro paese, con il conseguente aggravio delle spese di sostentamento a favore di chi non ha MAI versato un euro di tasse al nostro Paese, e chi ci deve rimettere è il cittadino italiano che spende di più per ticket e ci rimette le pensioni grazie alla manovra fiscale di questo governo di sinistra???
Fate voi...
Ma un bel "test d'ammissione" per gli extracomunitari con tanto di prove di materie come diritto e conoscenza della costituzione italiana come fanno in Germania? September 07 Filosofia di Steele:
Ognuno deve credere in qualcosa: io credo che mi berro' un altro bicchierino.
September 05 Doveroso l'addio ad un grande terzino, ad un grande uomo e, va detto, ad un grande interista.
Ciao Giacinto September 01 Ah ah ah ah!!!!!!! Nemmeno il trofeo Tim!!!!!! Barboniii!!!!!!!!!!!!
Gustoso assaggio di derby ieri sera... con tanto di gol dell'ex!
Tanto è inutile, avete lo scudetto sul petto ma non vincerete mai sul campo...
Milano siamo noi!!!
P.S.: ma avete visto in che condizioni era il campo di S. Siro ieri sera?? Mamma mia ho giocato in campi migliori!!! Fate qualcosa!!! August 30 L'Ucoii ha affermato che le uccisioni compiute dall'esercito israeliano in Libano sono paragonabili ai crimini nazisti durante l'olocausto.
Sgomento non solo fra gli italiani, ma anche tra le altre comunità islamiche in Italia.
L'Ucoii non rinnega il proprio gesto, e Amato (Ministro dell'Interno!!) che fa? Prende atto del rifiuto (si sono anche rifiutati, fra l'altro, di firmare il "documento etico" congiunto proposto come atto di riconciliazione) e non espelle nemmeno l'organizzazione musulmana dalla consulta.
"Ciò che non uccide fortifica. E mi sembra che l'Ucoii ne sia uscita viva" (Dacia Valent, Islamic Anti-defamation league).
Ma chi ci sta governando? Dov'è l'Italia fondata sui Valori italiani di unità e nazionalità? Abbiamo un ministro Topo Gigio che non MI rappresenta e che non riesce a farsi rispettare in casa sua, permettendo agli ospiti di esternare le loro affermazioni estremiste senza subirne le conseguenze.
Signori, ecco a voi la Sinitra.
August 28 Postulati di Pardo
1. Le cose buone della vita sono illegali, immorali o fanno ingrassare.
2. Le tre cose veramente fedeli nella vita sono lo sporco, un cane e una donna vecchia.
3. Non e' importante essere ricchi: basta vivere nell'agio e poter avere tutto cio' che si vuole
Ah, quanto è ingiusta la vita...
|
|
|
|